“Più risorse per potenziare le politiche sociali, i servizi pubblici, le società partecipate ed una maggiore attenzione alle politiche per lo sviluppo. Queste le richieste che abbiamo avanzato al sindaco Gualtieri che abbiamo incontrato unitariamente sul bilancio preventivo 2024”.  Cosi la Uil Lazio in una nota.
“Aspetteremo il bilancio finale per una valutazione più complessiva e puntuale ma quello che ci è stato presentato è un bilancio che stabilizza il debito e l’equilibrio contabile ma non all’altezza delle sfide da affrontare per il rilancio sociale ed economico  della Capitale – prosegue la Uil Lazio- Ancora una volta il confronto è iniziato tardi non consentendo la partecipazione necessaria per costruire un bilancio in grado di rispondere alle esigenze delle cittadine e dei cittadini. È un bilancio sulle cui risorse a disposizione incidono pesantemente  fattori esterni alla gestione comunale come la sentenza della Corte Costituzionale sull’imu,  il taglio dei trasferimenti da parte del Governo ed il persistere della gestione commissariale che penalizza la gestione del bilancio ordinario della Capitale. Fattori esterni  che riducono fortemente le entrate e su cui Campidoglio doveva e poteva fare di più, agendo nei confronti del Governo, per ottenere maggiori risorse per il funzionamento della Capitale e per sostenere le parte più fragile della società. Con l’abolizione del reddito di cittadinanza, a Roma, ci saranno 50 mila famiglie senza alcun sostegno da parte del Governo e il Campidoglio non può, come ha fatto il Governo, abbandonarle nella povertà ma sostenerle stanziando ulteriori risorse sul sociale. Registriamo un significativo avanzamento sulle politiche fiscali. Il comune ha infatti accolto la nostra richiesta di aprire immediatamente il confronto sul fisco coerentemente con l’accordo appena siglato in Regione Lazio per ridurre e modificare anche  l’addizionale comunale all’Irpef, che è la più alta d’Italia e che rende i romani i più tartassati del paese. Al fianco della riduzione della pressione fiscale chiederemo altre misure ed azioni a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie e per la realizzazione del Giubileo dei cittadini, affinché il Giubileo del 2025 per le romane e i romani non significhi solo disagi ma un’occasione per migliorare le condizioni di chi vive nella Capitale”.