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La libertà di stampa è sancita dalla Costituzione

La libertà di stampa è sancita dalla Costituzione

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“La libertà di stampa è un diritto inviolabile, sancito dalla Costituzione. È uno dei diritti su cui si fonda la nostra democrazia e qualsiasi bavaglio, voluto impedimento o ostacolo al suo libero esercizio è sintomo di una società malata che sta andando verso una pericolosa deriva. Si possono condividere o meno le posizioni della stampa, ma assolutamente non mettere in discussione il diritto dell’informazione che già, tra l’altro, nel nostro Paese e nella nostra regione risente di una crisi che non accenna a scemare e che ha portato alla semi scomparsa dell’informazione locale e all’estrema precarizzazione del lavoro. È su questi due punti semmai che un Governo serio dovrebbe soffermarsi, non certo sugli insulti alla libertà di espressione. Per questo la UIL del Lazio ha aderito con conv
Crolli strutturali e sociali. Bisogna reagire con serietà

Crolli strutturali e sociali. Bisogna reagire con serietà

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“Stiamo assistendo purtroppo al crollo di una città, che cade a pezzi ogni giorno sotto i nostri occhi. Crolli strutturali come le scale mobili della fermata della metropolitana Repubblica qualche ora fa e su cui ancora non abbiamo notizie certe o l’allargamento di alcuni quartieri della città lo scorso week end. Crolli del sistema sociale e di quello della sicurezza che hanno prodotto la morte di una ragazzina di sedici anni, stuprata dal branco nel centrale quartiere di San Lorenzo, durante la notte tra venerdì e sabato. L ’autopsia eseguita sul corpo della ragazza ha portato alla luce oggi una verità tragica che non avremmo voluto ascoltare. Non si può morire così a sedici anni. Perché se è vero che l’omicidio e’ causato dai singoli, è anche vero che una città che non riesce a tutelare
Uil Lazio e Stampa Romana a favore dei giornalisti disoccupati

Uil Lazio e Stampa Romana a favore dei giornalisti disoccupati

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Le varie crisi degli ultimi anni stanno mettendo sempre più a dura prova lavoratori e cittadini. Nessuno escluso. Si va dalla grande distribuzione, all’edilizia. Dal comparto metalmeccanico al giornalismo che, soprattutto nella Capitale, ha perso purtroppo voci importanti di informazione locale e non solo.  La Uil del Lazio, attraverso il proprio ente di formazione l’Erfap, e Stampa Romana stanno cercando di reagire, proponendo una riqualificazione digitale degli operatori dell’informazione espulsi dal mercato del lavoro attraverso l’uso dei bandi regionali per la formazione.  Nei prossimi mesi infatti daranno il via al secondo corso di riqualificazione in due anni riservato a 18 giornalisti con una forte vocazione ambientale.  Il programma e le modalità per partecipare al corso saranno p
In piazza con i lavoratori Sogedis a rischio licenziamento

In piazza con i lavoratori Sogedis a rischio licenziamento

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"Non siamo fantasmi", "Costa, il Governo del cambiamento = tutti a casa", "Precario a tempo indeterminato". Hanno protestato a suon di slogan stamattina sotto la sede del ministero dell'Ambiente i dipendenti della Sogesid che rischiano di perdere a breve il proprio posto di lavoro. Dopo quindici anni di attivita' svolta per conto del ministero dell'Ambiente, gli oltre 400 lavoratori della sede romana sono adesso senza prospettive, perche' il ministro Costa ha deciso di non avvalersi piu' del supporto esterno dei tecnici, degli ingegneri e dei geologi che hanno svolto finora studi e assistenza per il ministero di via Capitan Bavastro. "È dalla sua istituzione che per svolgere la propria attività, questo ministero si serve di soggetti esterni- ha commentato il segretario generale della Uil d
I diritti non siano terreno di scontro politico

I diritti non siano terreno di scontro politico

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“Sulla vicenda del sindaco di Riace, riteniamo sia urgente che il Procuratore Capo della Repubblica di Locri faccia chiarezza su questioni che appaiono ancora molto nebulose. Noi siamo fiduciosi nell'operato della Magistratura. I temi dell'accoglienza e dell'immigrazione sono delicatissimi e vanno gestiti e affrontati, certamente, nel rispetto della legge, ma con uno spirito umanitario. Bisogna abbassare i toni ed evitare che i diritti e le speranze delle persone diventino terreno di scontro politico. Una corretta e intelligente integrazione è un presupposto per affermare la pace e la giustizia”. Così in una nota la Uil nazionale e la Uil del Lazio.
Esuberi, circa cento lavoratori a rischio a Pomezia

Esuberi, circa cento lavoratori a rischio a Pomezia

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Esuberi per gli 80 dipendenti della B.E Solution di Pomezia che dal 1 gennaio 2019 perderanno il proprio posto di lavoro. L’azienda che svolge attività di back office per clienti della portata di Enel ha comunicato ai lavoratori l’impossibilità di proseguire l’attività nel sito pontino e l’impossibilità anche di ricollocare i dipendenti presso le altre sedi di Roma e Spoleto. Ciò significa altri ottanta licenziamenti, che si vanno ad aggiungere alla lunga lista degli ultimi mesi. Nel caso della BE Solution si tratta soprattutto di donne tra i 40 e i 50 anni, “che difficilmente riusciranno a trovare un nuovo impiego”, commenta il segretario generale della Uilm Roma, Fabrizio Fiorito. “La maggior parte delle dipendenti ha famiglia e figli minori a carico – continua Fiorito - e non può certo
Treni soppressi. A Viterbo andare a scuola è un’impresa

Treni soppressi. A Viterbo andare a scuola è un’impresa

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Tutti a piedi per circa 40 chilometri per poter andare a scuola. Non avviene in un villaggio sperduto tra i monti ma nella civilissima Viterbo dove improvvisamente il sabato è stato soppresso il treno regionale 7568 che porta i ragazzi della provincia nel capoluogo della Tuscia. A denunciarlo la Uil del Lazio, che ha raccolto le proteste di molti cittadini interessati. Il treno in questione parte da Orte alle 6.36, attraversa i comuni di Attigliano, Sipicciano, Grotte Santo Stefano e Montefiascone per arrivare alla stazione di Viterbo alle 7.40 ed è quotidianamente frequentato da studenti e pendolari. Da due settimane, senza alcun preavviso – raccontano alcuni ragazzi del posto – il sabato non passa più, nonostante le scuole siano regolarmente aperte.  Risultato? Assenze costanti a scuo