Autore: Redazione Uil

Pronti allo sciopero per salvare la municipalizzata Ama

Pronti allo sciopero per salvare la municipalizzata Ama

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“Quella di Ama e’ una vicenda grave e complessa su cui dovrà indagare la magistratura. L’azienda però deve rimanere pubblica. Siamo pronti allo sciopero per salvarla”. Ha esordito così il segretario generale della Uil Lazio, Alberto Civica all’assemblea pubblica L’Ama che vorrei, organizzata dal sindacato regionale e dalla categoria Uiltrasporti presso l’Auditorium Seraphicum alla presenza di moltissimi lavoratori dell’azienda e di vari rappresentanti di tutte le forze politiche. Il riferimento del sindacalista va soprattutto alla questione del bilancio Ama, chiuso in rosso per via dei 18 milioni dei servizi cimiteriali, considerati un pretesto per celare manovre più importanti, trattandosi tra l’altro di un importo non determinante per il bilancio capitolino. “L’amministratore unico appro
L’ Ama gestisca l’intero ciclo dei rifiuti della Capitale

L’ Ama gestisca l’intero ciclo dei rifiuti della Capitale

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“Ama deve trasformarsi in un’azienda che sia in grado di gestire interamente il ciclo dei rifiuti. Per farlo, è necessario che rimanga pubblica, non certo in balia dei privati. L’assemblea organizzata oggi dalla Uil conferma non solo l’impegno del sindacato e degli stessi lavoratori per avere un’azienda efficiente, ma apre anche un nuovo scenario perché abbiamo unificato tutte le forze politiche affinché ci sia un impegno condiviso per fare uscire Ama dall’impasse in cui si trova e si possano sconfiggere i tentativi occulti di dismissione della società, salvaguardando l’occupazione e il benessere dei cittadini”. Così il segretario regionale con delega ai Rifiuti, Giuliano Sciotti, intervenendo all’assemblea pubblica “L’Ama che vorrei”, organizzata dalla Uil Lazio e dalla Uiltrasporti press
L’Ama che vorrei. Assemblea per il futuro della municipalizzata

L’Ama che vorrei. Assemblea per il futuro della municipalizzata

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Quale sarà il futuro di Ama? Si pensa alla scissione del pacchetto spazzamento raccolta da quello delle attività industriali? L’amministratore unico Bagatti approverà il bilancio secondo le indicazioni del socio Roma Capitale? È in grado di garantire il nuovo contratto di servizi in modo da consentire alle banche di sbloccare i 100 milioni di linee di credito a breve termine che, a detta del Collegio dei sindaci, sono indispensabili per garantire la continuità aziendale? Queste alcune delle domande che la Uil del Lazio pone all’azienda e al Campidoglio e di cui si discuterà durante l’assemblea pubblica “L’Ama che vorrei”, organizzata dalla Uil LAZIO e dalla Uil Trasporti per domani alle 14 presso l’istituto Seraphicum in via del Serafico, 1. Un’assemblea a cui, oltre i lavoratori di Ama
Disparità di genere. 7mila euro la differenza di stipendio uomo e donna

Disparità di genere. 7mila euro la differenza di stipendio uomo e donna

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Più donne lavoratrici nel Lazio ma peggiore qualità di lavoro e di stipendio. Se l’occupazione femminile è aumentata del 7,8% negli ultimi cinque anni (quella maschile segna un +6,1%), non sono però diminuite la differenza di genere a discapito delle donne che guadagnano in media 6,6 mila euro l’anno in meno dei colleghi del sesso opposto. Divario che solo apparentemente è inferiore a quello del 2013 (7,1 mila euro il gap) perché frutto di una diminuzione dei salari della componente maschile e non di un effettivo miglioramento dei livelli retributivi femminili. I dati infatti evidenziano come a fronte di una contrazione delle retribuzioni pari complessivamente al -1,3% (-285 euro in valori assoluti) i compensi degli uomini nello stesso periodo abbiano registrato una riduzione del 2%(-499