Autore: Redazione Uil

Tragedia della solitudine a Monterotondo. Rete è fondamentale

Tragedia della solitudine a Monterotondo. Rete è fondamentale

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“Una tragedia della solitudine, dell’isolamento, della chiusura. Pensiamo derivi soprattutto da questo il gesto compiuto dalla diciannovenne di Monterotondo che ieri ha ucciso il padre al culmine di una lite. Senza addentrarci negli aspetti giudiziari che non ci competono, quello che sembra emergere è che il padre fosse noto alle forze dell’ordine per la sua indole violenta in famiglia. Perché però questo emerge soltanto adesso? La vicenda era seguita dai servizi sociali locali? Quanta sofferenza e silenzio si celano dietro il gesto estremo della ragazza? Purtroppo spesso manca una rete sociale reale, mancano gli appoggi esterni. Ci si limita ai commenti postumi, ma la maggior parte delle vittime di violenza è sempre e anche vittima di indifferenza. Le donne vengono lasciate sole ed è ques
Fiabe, cruciverba, temi, musiche e testi per dire no alla violenza

Fiabe, cruciverba, temi, musiche e testi per dire no alla violenza

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Fiabe, cruciverba, dipinti, musiche, canzoni e persino un’ingegnosa apparecchiatura che trasforma le parole. Sono queste le forme espressive scelte dagli studenti del reatino per rappresentare la follia di ogni forma di violenza, in occasione dell’apposito concorso bandito dalla Onlus Assi e dalla Uil del Lazio tra le scuole medie e superiori dell’area colpita dal sisma del 2016. Un concorso finalizzato sia a sensibilizzare i più giovani sul tema della violenza in ogni sua manifestazione sia a mantenere accesi i riflettori sull’area del cratere che ancora, purtroppo, fa i conti con i drammatici postumi del terremoto. “Come onlus e come sindacato, il nostro principale obiettivo è sempre la solidarietà. Che non va soltanto inneggiata ma praticata con atti concreti”, ha commentato il presiden
L’Italia agli italiani? Ecco i risultati economici e sociali

L’Italia agli italiani? Ecco i risultati economici e sociali

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Una contrazione del Pil regionale di 19 miliardi di euro (valore pari alla somma della ricchezza prodotta da Basilicata e Molise), la scomparsa di 80 mila realtà imprenditoriali (soprattutto di piccole dimensioni), 300 mila occupati in meno, un buco da un miliardo di euro nei conti della previdenza, 7 mila insegnanti in esubero e un tracollo del welfare per migliaia di nostri concittadini. Questo in sintesi lo scenario che ci troveremmo dinanzi se improvvisamente fossero espulsi dalla nostra regione i 680 mila stranieri regolarmente residenti e si imponesse un blocco totale dei flussi migratori in entrata. La Uil del Lazio e l’istituto di ricerca Eures hanno ipotizzato una regione senza stranieri integrando le fonti ufficiali di Inps, Istat e Miur ai propri database per fornire una risp