L’incidente che ieri ha coinvolto due lavoratori impegnati nel rifacimento della facciata di un palazzo a Roma ripropone in tutta la sua criticità il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Saranno gli inquirenti a far luce sulle cause che hanno portato al crollo del ponteggio, ma è evidente che non possiamo continuare a contare i feriti e a commentare tragedie come se fossero eventi inevitabili”. Lo dichiara Maurizio Lago, Segretario generale della Uil del Lazio.
“Quanto accaduto ieri – prosegue il Segretario – genera la necessità di una maggiore chiarezza sull’effettiva applicazione dell’ordinanza regionale che vieta le attività lavorative nelle ore più calde della giornata nei cantieri. Un provvedimento che, pur rappresentando uno strumento di tutela della salute dei lavoratori esposti alle alte temperature, può risultare inefficace se non applicato correttamente”.
“E’ infine necessario garantire piena chiarezza rispetto allo stato di attuazione degli strumenti di confronto istituzionale – conclude Lago – Ci riferiamo agli incontri previsti con il Comune di Roma. Dopo l’ultimo del 10 giugno siamo ancora in attesa del successivo, un passaggio che riteniamo urgente per affrontare le criticità legate al lavoro durante le ondate di calore. Ci auguriamo che il Campidoglio convochi tempestivamente il tavolo di monitoraggio e confronto tra istituzioni, sindacati e parti datoriali, al fine di tutelare al meglio la salute e la sicurezza di tante lavoratrici e tanti lavoratori”.