“Ancora una crisi e ancora dei lavoratori e delle lavoratrici a pagare il prezzo di scelte sbagliate o mal gestite. Questa volta è il caso di Dire, l’agenzia di stampa che da anni fornisce un servizio puntuale e accurato a livello dell’informazione regionale e nazionale. Ventotto colleghi, tra giornalisti e poligrafici, hanno ricevuto una lettera di licenziamento collettivo dopo due anni di solidarietà in cui a prevalere sono stati lo spirito di sacrificio e il senso del dovere di ognuno di loro. Questo è il risultato? Questo il valore dell’informazione oggi? Crediamo che ogni singola realtà editoriale vada salvaguardata e sostenuta perché l’informazione è un bene non sostituibile soprattutto in un momento in cui fake news e un virtuale non sempre adeguato concorrono a un ulteriore indebolimento del sistema”. Così la UIL Lazio e la UilCom in una nota.

“Per questo – prosegue la nota –  UIL Lazio, UilCom, insieme alle altre confederazioni sindacali e a Stampa Romana, seguiranno con attenzione la vicenda portando la propria solidarietà e organizzando, qualora non si trovasse un accordo, mobilitazioni congiunte per salvaguardare i posti di lavoro e la stessa dignità e qualità di vita di tutti i lavoratori, con la speranza che anche la politica possa scendere attivamente in campo e non limitarsi a comunicati postumi”.