Europa blocchi la follia turca nel nord della Siria

“Gli assurdi bombardamenti contro la popolazione curda nel nord della Siria e l’ingresso di truppe turche in Siria rappresentano una violazione dei diritti umani e una grave minaccia alla già precaria stabilità dell’area e dell’Europa tutta. Di un’Europa che, celandosi dietro un imbarazzante silenzio, ha già chiuso un occhio sulla discutibile guida politica del Presidente Erdogan pagando 6 miliardi di euro per il mantenimento dei campi profughi degli esuli siriani. E che adesso, dopo il via libera del presidente USA Trump che ha voltato le spalle ai combattenti che hanno guidato la resistenza contro l’Isis, tace ancora una volta dinanzi all’escalation militare di questi giorni. Crediamo che non si possa più tacere dinanzi all’aggravamento di una crisi che già determina ulteriori perdite di vite umane e che potrebbe destabilizzare completamente gli equilibri politici internazionali.  Cgil Cisl e Uil  lunedì saranno in piazza Santi Apostoli per esprimere la propria preoccupazione e appellarsi alla Comunità internazionale affinché l’Europa riveda gli accordi con la Turchia, fermi immediatamente la deriva militare e dia il via a una conferenza che affidi alla diplomazia la soluzione della crisi”. Così in una nota la Uil del Lazio.

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