“Un accordo senza risorse non è un accordo”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Uil Lazio, Alberto Civica, dopo l’incontro in Regione con l’assessore al bilancio Giancarlo Righini in merito alla tassazione nella nostra regione. “Abbiamo cercato una mediazione – prosegue Civica – ma è stata vanificata proprio sul punto cruciale: l’impegno economico. La Regione non ha finanziato il fondo taglia tasse per il 2024 e propone uno pseudo accordo cercando l’avallo del sindacato in ciò che per noi è improponibile, ovvero l’aumento delle tasse. Non aver finanziato il fondo per l’anno 2024 significa un incremento annuo fino a 400 euro per i redditi tra 15 e 40 mila euro e significa vanificare gli interventi della finanziaria in controtendenza a quanto il governo nazionale dichiara continuamente”.
“I cittadini del Lazio – prosegue Civica – saranno probabilmente gli unici che non solo non riceveranno un euro dalla revisione delle aliquote previste nella finanziaria ma subiranno un aumento delle tasse proprio per quelle fasce piu’ deboli che nella nostra regione vedono il 26 per cento di persone a rischio di esclusione sociale e povertà. E l’assessore come può pretendere che la Uil possa firmare un accordo per il 2025 con un generico impegno della Regione a reperire risorse per diminuire le tasse sulle fasce più deboli?”
“Come Uil ci dissociamo dalle scelte della Regione – conclude Civica – perchè non in linea con le esigenze dei cittadini e ancor di più perchè non viene assolutamente considerata la situazione economica dei nostri corregionali, di cui circa il 70 per cento dichiara di avere difficoltà ad arrivare a fine mese e oltre il 39 per cento ha contratti precari anche di un solo giorno. Come può la Regione pensare di aumentare le tasse, che ricordiamo sono già le più alte d’Italia, in un contesto del genere? Quali sarebbero i servizi aggiuntivi offerti per motivare una simile incauta scelta? La Uil responsabilmente continuerà a tentare di dialogare con la Regione ma nel contempo non rimarrà ferma ad aspettare ciò che la Regione deciderà e metterà in campo tutte le necessarie forme di mobilitazione”.