Striscione bloccato? Atto lesivo della libera espressione

“Dirci indignati è un eufemismo. Bloccare lo striscione della Uil Fpl stamattina perché inadeguato e offensivo è un atto lesivo per la libertà di ognuno di noi. Per la libertà di espressione e di parola prevista dalla Costituzione. Uno striscione innocuo che riportava semplicemente ciò su cui il segretario generale Carmelo Barbagallo ironizza spesso, cioè che “prendersela col sindacato porta male”. Una battuta, una vignetta satirica come ce ne sono state e ce ne sono migliaia. Il ministro Salvini, qualora l’ordine fosse partito da lui, pensa che celando le realtà e occultando le critiche o le semplici battute riuscirà a risollevare il Paese? Noi crediamo che la libertà di chiunque sia il bene primario per cui battersi sempre. Come cittadini e come sindacato.  La DIGOS potrà bloccare uno striscione, non farci tacere o limitare le nostre azioni a favore dei più deboli. ‘Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo’, rimarrà sempre questa la nostra filosofia. Così il segretario generale della Uil del Lazio, Alberto Civica.

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