“Saremo in piazza Il 7 febbraio a Colleferro con le istituzioni locali della cittadina alle porte di Roma e di quelle della vicina Artena, con le lavoratrici e i lavoratori, con tutte le persone per dire ancora una volta basta alle morti sul lavoro, basta alle continue stragi che spezzano vite umane e gettano nello sconforto migliaia di famiglie”. Così la Uil del Lazio in una nota. “La mobilitazione del 7 febbraio, decisa dopo la recente morte di Erri Talone – si legge nella nota di adesione del sindacato – sarà l’occasione per ribadire che si lavora per vivere non per morire e che un Paese civile ha il dovere di garantire la salute e la sicurezza sul lavoro ai suoi cittadini. Oltre al povero Erri Talone, le amministrazioni locali ricorderanno anche Sergio Albanese, deceduto sul lavoro nel luglio scorso”.

“La manifestazione però – conclude la Uil – sarà un grande momento collettivo per non dimenticare i numeri di una emergenza che noi contrastiamo con tutte le nostre forze e che si riassume nella campagna #ZeroMortiSulLavoro. La nostra è una battaglia di civiltà perché i dati resi noti dall’Inail parlano chiaro: da gennaio a novembre 2025 nel Lazio si sono verificati quasi 41mila infortuni sul lavoro, quelli mortali sono stati 83”.