“Ci fa piacere che la Regione Lazio, dopo la nostra inchiesta sulla grave situazione della salute mentale regionale, abbia deciso in qualche modo di intervenire e – apprendiamo dalla stampa – di stanziare 12 milioni di euro per potenziare gli sportelli psicologici nelle scuole. È sicuramente il riconoscimento di un problema serio che finora sembrava appannaggio solo degli addetti ai lavori. Abbiamo però qualche perplessità in merito. Ci domandiamo infatti, visto che i soldi non sono moltissimi, perché non destinarli al potenziamento delle strutture pubbliche e ai dipartimenti di salute mentale? Perché non prevedere che gli stessi psicologi nelle scuole siano inviati direttamente dalle ASL, come in alcuni casi già avviene? Ciò garantirebbe un lavoro di equipe e al tempo stesso favorirebbe le assunzioni nel pubblico perché bisognerebbe prevedere nuovi professionisti. Non vorremmo che l’accordo tra Regione e Ordine degli psicologi fosse un’ennesima mancia a favore del privato, a discapito ancora una volta della sanità pubblica che è quella invece su cui e’ sempre più necessario e urgente puntare”. Cosi i segretari generali della UIL Lazio, e della Uil Fpl, Alberto Civica e Sandro Bernardini, in una nota