“L’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale nell’intero territorio regionale è una scelta sbagliata con cui la Regione Lazio scarica sulle cittadine e i cittadini i costi anziché, come richiesto dalle organizzazioni sindacali durante la discussione sul bilancio previsionale del 2024, agire nei confronti del Governo nazionale affinché la Capitale e la Regione Lazio abbiano il giusto riconoscimento economico con una ripartizione del fondo nazionale per il trasporto pubblico che risponda alle reali esigenze del nostro territorio”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio e la Uil del Lazio insieme con la Filt Cgil di Roma e del Lazio e la Uiltrasporti di Roma e del Lazio.

“L’oggettiva difficoltà di garantire nel nostro territorio un servizio di trasporto pubblico di qualità è sotto gli occhi di tutti – continua la nota -. E un aumento delle tariffe rischierebbe di rappresentare un disincentivo in più a vantaggio della mobilità privata, con effetti negativi sia sull’ambiente, sia sugli introiti stessi delle aziende del trasporto pubblico che vedrebbero un calo dell’utenza. Chiediamo che la Regione Lazio e il Comune di Roma aprano un confronto per costruire soluzioni condivise, a partire dal ripensamento in chiave industriale del settore con un’importante razionalizzazione degli assetti societari e per reperire, attraverso processi di reinternalizzazioni, risorse necessarie a garantire un servizio di trasporto pubblico adeguato e scongiurare l’aumento delle tariffe”.