Blatte e acqua. Non c’é pace per la scuola di Anguillara

Blatte e infiltrazioni d’acqua nei container che ospitano i 400 piccoli studenti della scuola dell’infanzia ed elementare Duca degli Abruzzi di Anguillara Sabazia. Nuova disposizione di chiusura da parte della Asl dopo soltanto una settimana di lezioni e avvio da oggi dei doppi turni presso un’altra struttura scolastica della cittadina laziale.  A denunciarlo la Uil del Lazio che ha seguito sin dall’inizio la vicenda ed è stata contattata da alcuni genitori degli allievi dell’ex plesso di via Verdi.  Un’ennesima tegola su questa scuola, che sembra non trovare pace negli ultimi sei mesi.  Dopo la chiusura del plesso lo scorso maggio perché, a detta del Comune, non era a norma, i bambini hanno cominciato l’attuale anno scolastico nei container, con una settimana di ritardo e tra numerose polemiche. Chiusura per un giorno ancora da parte della Asl e poi finalmente riapertura il 24 settembre. Ma l’apparente normalità ha avuto breve durata.  Due giorni fa la Asl ha nuovamente vietato l’ingresso nei contaneir a causa di numerose infiltrazioni d’acqua nei corridoi, nei bagni e in prossimità dei quadri elettrici e per la presenza di blatte nei locali antistanti l’ingresso. In mancanza di una soluzione a breve, la dirigente scolastica ha disposto i doppi turni presso la scuola di via degli Oleandri. E così il milione di euro investito dall’amministrazione comunale per l’acquisto di container che pare nessuno volesse, è andato in fumo. Almeno temporaneamente.
“È assurdo il modo approssimativo con cui si sono svolte le cose – commenta il segretario generale della Uil, Alberto Civica – l’amministrazione ha agito senza tener conto degli aiuti regionali, previsti in questi casi e impegnando una cifra enorme in dei contaneir montati in pochissimo tempo, con tutte le conseguenze a cui stiamo assistendo. Così non solo viene meno il diritto alla continuità scolastica che ogni società dovrebbe garantire, ma si creano gravi disagi alle famiglie e ai bambini stessi, costretti a sfasare i propri ritmi e le proprie abitudini, oltre che penalizzare il corpo docente, sballottato in aule diverse e con orari variabili. Bisogna agire al più presto per cercare di ridare serenità e normalità all’ambiente scolastico, come dovrebbe essere”.  Molte le lamentele dei genitori che stamattina hanno dato il via a un presidio di protesta e parlano di situazione indecente, causata “da eccessiva superficialità e incompetenza da parte del Comune”. Polemici anche i genitori dei bambini della scuola ospitante dove, per far posto ai nuovi arrivati, è stato ridotto l’orario del tempo pieno.

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