Mense come canili. Protesta alla 14 davanti al Mise

Gara al massimo ribasso, precarietà occupazionale e costo dei pasti dei bambini equiparati a quello dei canili municipali. Si presenta così il nuovo bando della refezione scolastica del Comune di Roma, che entrerà in vigore dal prossimo settembre. A denunciarlo la UilTucs e la Uil del Lazio che da anni seguono con attenzione la situazione delle mense capitoline. “Abbiamo atteso per mesi la nuova gara – commenta Franco Polito della segreteria UilTucs Roma e Lazio – ma non pensavamo che dopo tanti rinvii si sarebbe arrivati a questo massacro. Costi sempre più ridotti, di conseguenza qualità scadente dei prodotti e dei pasti e posti di lavoro a rischio”.

Il costo del pasto per ogni singolo bambino degli asili nido passerà dagli attuali 7 euro a circa 4 euro, mentre per le scuole elementari si va dai 4.50 euro ciascuno del precedente bando a 4 euro. A ciò si aggiunge già da qualche anno l’abitudine di far svolgere le mansioni di cuoca al personale della Multiservizi, confidando nella capacità femminile di preparare un pasto. “Ciò significa – spiega Polito – che persone che svolgono lo stesso identico lavoro, percepiscono retribuzioni molto differenti tra loro. Oltre che un serio rischio licenziamento per i 180 dipendenti multiservizi e per i 300 lavoratori delle mense autogestite, confluite nel mega appalto”.

Anche le dietiste del Comune, nonostante le recenti assunzioni, lamentano una carenza di personale che costringe spesso molte di loro ad effettuare mansioni amministrative e d’ufficio piuttosto che attività di monitoraggio e controllo. Il tutto ovviamente a discapito della qualità del servizio che negli anni ha subito un vero e proprio tracollo. “Le mense romane rappresentavano un fiore all’occhiello di questa città – commenta il segretario generale della Uil del Lazio, Alberto Civica – tanto che delegati internazionali sono stai più volte attratti dal modello Roma. Adesso siamo all’equiparazione con i canili. La qualità è andata sempre più scemando soprattutto a causa di bandi al ribasso che hanno compromesso l’intero sistema della ristorazione scolastica che rappresenta uno dei bandi più corposi d’Europa. A rimetterci sono i nostri bambini e i tanti lavoratori che, con stipendi ridottissimi e con enormi difficoltà, si prodigano ogni giorno per cercare di offrire un servizio dignitoso. Il massimo ribasso non facilita certo le cose. La vicenda delle scale mobili delle stazioni della metropolitana avrebbe dovuto insegnare qualcosa ai nostri rappresentanti e, invece, ancora una volta, ci troviamo a dover denunciare carenze e situazioni al limite e a mettere in atto proteste al fianco dei lavoratori”. Alle 14 infatti Cgil Cisl Uil protesteranno davanti al ministero della Sviluppo economico, chiedendo chiarezza e immediate modifiche del bando appena approvato.

 

 

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