Autore: Redazione Uil

A Roma uno stupro al giorno e record di femminicidi

A Roma uno stupro al giorno e record di femminicidi

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Più di uno stupro al giorno nella Capitale lo scorso anno. Sono state infatti 416 le denunce per violenza sessuale a Roma nel 2017, il 17,3% in più rispetto al 2016 (quando erano 352), con una crescita superiore a quanto avviene nel resto del Paese (dove le violenze sessuali aumentano del 15%). Violenze  spesso di gruppo se si considera che il numero degli autori è di gran lunga superiore a quello delle vittime: 886 stupratori uomini su 405 donne vittime. I numeri ovviamente aumentano se estesi all’intera regione dove le denunce per violenza sessuale nel 2017 hanno raggiunto le 514 unità, ovvero il doppio rispetto al 2000 quando erano 275. Tra le denunce 31 nel Lazio (25 a Roma) riguardano vittime minori di 14 anni. Un numero anche questo in aumento rispetto agli anni precedenti. Questi al
Mobilità e cassa in deroga, il Governo apre alla soluzione

Mobilità e cassa in deroga, il Governo apre alla soluzione

La voce dei segretari, Talamo
Sopravvivere dignitosamente a Frosinone e Rieti per i lavoratori coinvolti nei processi di chiusura dei siti produttivi, sta diventando sempre più difficile. Lo è soprattutto per quei lavoratori e quelle lavoratrici che sono in attesa dei fondi destinati agli ammortizzatori sociali per le aree industriali di crisi complessa, che usufruiscono della cassa integrazione e della mobilità in deroga. Per saperne di più, leggi il mio intervento su nuovigiorni.net
La libertà di stampa è sancita dalla Costituzione

La libertà di stampa è sancita dalla Costituzione

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“La libertà di stampa è un diritto inviolabile, sancito dalla Costituzione. È uno dei diritti su cui si fonda la nostra democrazia e qualsiasi bavaglio, voluto impedimento o ostacolo al suo libero esercizio è sintomo di una società malata che sta andando verso una pericolosa deriva. Si possono condividere o meno le posizioni della stampa, ma assolutamente non mettere in discussione il diritto dell’informazione che già, tra l’altro, nel nostro Paese e nella nostra regione risente di una crisi che non accenna a scemare e che ha portato alla semi scomparsa dell’informazione locale e all’estrema precarizzazione del lavoro. È su questi due punti semmai che un Governo serio dovrebbe soffermarsi, non certo sugli insulti alla libertà di espressione. Per questo la UIL del Lazio ha aderito con conv