“Un altro morto sul lavoro. Un altro lavoratore che è uscito di casa e a casa non é tornato. Esprimiamo profondo dolore per l’ennesima tragedia che si é consumata in una cava di tufo di Riano, vicino Roma. E siamo vicini alla famiglia, ai colleghi e agli amici del povero Dorel Cioban”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Uil del Lazio, Emanuele Ronzoni.

“In attesa che gli inquirenti chiariscano ogni aspetto di questo incidente mortale- prosegue- ribadiamo che bisogna fare molto di più in tema di salute e sicurezza sul lavoro, perché l’esperienza ci ha insegnato che dietro ogni sciagura non c’é una tragica fatalità ma una criticità sugli standard di sicurezza. Da parte nostra ci siamo già attivati per offrire un supporto concreto alla famiglia della vittima attraverso il Protocollo siglato con la Fondazione Roma per sostenere economicamente chi perde un proprio caro sul lavoro”. “Parallelamente prosegue senza sosta la nostra battaglia di civiltà #zeromortisullavoro- conclude Ronzoni- che chiede incessantemente al governo più ispezioni e controlli nei luoghi di lavoro, più prevenzione, più formazione e un sistema innovativo inquirente e sanzionatorio che sappia concretamente garantire il diritto alla vita delle persone nei luoghi di lavoro”.