“Ritiro del bando di gara sul servizio 060606 e apertura di un confronto con Cgil, Cisl e Uil. Questo il risultato ottenuto dopo l’incontro del 23 gennaio con il direttore generale del comune di Roma, dottor Ruberti, a seguito delle nostre sollecitazioni”. Lo comunicano in una nota la Uil del Lazio e la Uilcom Lazio.
“Lo 060606 – spiegano Pierluigi Talamo e Maurizio Lepri, rispettivamente segretario regionale Uil Lazio e segretario generale UilCom Roma e Lazio – è un servizio di pubblica utilità del Comune di Roma destinato a dare risposte a tutto tondo all’utenza su una serie di servizi pubblici e non solo”. “L’appalto del servizio era in scadenza – ricordano Talamo e Lepri – Abbiamo esposto tutte le nostre preoccupazioni sul bando di gara perché a nostro avviso non teneva conto di alcuni aspetti previsti nel protocollo firmato tra il Comune di Roma e le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil sugli appalti di servizi e forniture. In primo luogo, l’applicazione del Ccnl da applicare ai dipendenti del servizio call center, per i quali il bando ritirato prevedeva quello delle cooperative sociali, contraddicendo quello che avevamo specificato proprio nell’accordo con il Comune che stabiliva appunto per i call center il contratto nazionale Telecomunicazioni”.
“Abbiamo poi sollevato dubbi e perplessità sulla clausola sociale che prevede il reimpiego di tutti i lavoratori attuali, cosa tra l’altro prevista anche dal vcodice degli appalti. La formulazione presente nel bando ritirato, a nostro avviso, non garantiva i lavoratori impegnati nel servizio – concludono i segretari – Il Comune di Roma ha accolto le nostre obiezioni giudicandole pertinenti e da oggi inizierà un confronto per dare alla luce un nuovo bando per il servizio 060606 che dia maggiori certezze agli attuali lavoratori ed escluda rischi legati al dumping contrattuale”.
