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Roma città immobile. Servono interventi urgenti e immediati

Roma città immobile. Servono interventi urgenti e immediati

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“Il rapporto di Unindustria purtroppo non ci stupisce. Ci allarma sicuramente, perché perdere quattro posizioni in tre anni è da codice rosso e lo è ancor di più la previsione per il prossimo decennio dove, secondo il report, il pil pro capite dei romani passerà da 32mila a 25mila euro. Ma è il frutto di quanto sta accadendo in questi ultimi anni in cui, come abbiamo più volte denunciato, sono andati persi migliaia di posti di lavoro, è aumentato il ricorso alla cassa integrazione, spesso in controtendenza nazionale, moltissime aziende sono state delocalizzate, con conseguente perdite economiche oltre che occupazionali, è aumentato il lavoro nero e diminuite le ispezioni”. Lo dice il segretario generale della Uil del Lazio, Alberto Civica. “Un quadro - prosegue Civica - rappresentato pi
Congresso famiglia Verona. Offesa alla nostra cultura

Congresso famiglia Verona. Offesa alla nostra cultura

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“Il Congresso mondiale della famiglia di Verona rappresenta un’offesa per la nostra cultura democratica. Un’offesa alla nostra storia laica e antifascista, un oltraggio a secoli di emancipazione e conquiste, un attacco ai diritti umani e come tale andrebbe considerato. Per questo la Uil del LAZIO prenderà parte domani al presidio “Verona chiama, Roma risponde”, in piazza Montecitorio mentre la UIL nazionale sarà al corteo e al flash-mob Liber.e a Verona”. Così il segretario generale della UIL del Lazio, Alberto Civica. “Crediamo sia vergognoso che un Governo possa dare il proprio patrocinio e inviare i propri rappresentanti a un evento che è ben lontano dal voler tutelare le nostre tradizioni culturali, nate dall’incontro, dal dialogo e fondate sul libero arbitrio - prosegue Civica - un
Il Lazio maglia nera per cassa integrazione

Il Lazio maglia nera per cassa integrazione

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In forte aumento la cassa integrazione nel Lazio dove nel primo bimestre 2019 le ore autorizzate di cig sono cresciute del 240,3% rispetto a gennaio-febbraio 2018, passando nello specifico da circa 2,5 milioni a 8,3 milioni e collocandosi così al primo posto tra le regioni con il maggiore incremento in Italia. Incremento che riguarda soprattutto la cig straordinaria che segna un +432%. Segue l'ordinaria con un aumento del 46,6%. Cala invece quella in deroga (-92,2%) non più erogata negli ultimi mesi. Questi alcuni dati sulla cig nel mese di febbraio 2019 elaborati dalla Uil del Lazio. A preoccupare è soprattutto il dato romano che segna un +325% delle ore totali di cig, dovuto soprattutto all'impennata nel primo bimestre di quest'anno della cassa straordinaria (+725%). Non va meglio nel
Mense. A rischio nella Capitale cinquecento posti di lavoro

Mense. A rischio nella Capitale cinquecento posti di lavoro

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Cuoche e addette alle pulizie insieme dietro i fornelli delle mense delle scuole romane. Non è un nuovo slogan o una trovata pubblicitaria ma quello che sta accadendo realmente all’interno delle cucine dove si preparano ogni giorno 444 mila pasti per i bambini delle scuole dell’infanzia e delle scuole elementari della Capitale. In attesa del nuovo bando e in mancanza di personale, il Comune ha pensato di far svolgere mansioni da cuoca alle dipendenti della Multiservizi, confidando probabilmente nella capacità femminile di preparare un pasto. La denuncia è della UIL del Lazio che, insieme alla UilTucs, sta monitorando il sistema mense della Capitale. Già qualche anno fa, il sindacato di via Cavour aveva posto l’attenzione su anomalie e irregolarità che avevano caratterizzato alcune ditte
Pronti allo sciopero per salvare la municipalizzata Ama

Pronti allo sciopero per salvare la municipalizzata Ama

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“Quella di Ama e’ una vicenda grave e complessa su cui dovrà indagare la magistratura. L’azienda però deve rimanere pubblica. Siamo pronti allo sciopero per salvarla”. Ha esordito così il segretario generale della Uil Lazio, Alberto Civica all’assemblea pubblica L’Ama che vorrei, organizzata dal sindacato regionale e dalla categoria Uiltrasporti presso l’Auditorium Seraphicum alla presenza di moltissimi lavoratori dell’azienda e di vari rappresentanti di tutte le forze politiche. Il riferimento del sindacalista va soprattutto alla questione del bilancio Ama, chiuso in rosso per via dei 18 milioni dei servizi cimiteriali, considerati un pretesto per celare manovre più importanti, trattandosi tra l’altro di un importo non determinante per il bilancio capitolino. “L’amministratore unico appro
L’ Ama gestisca l’intero ciclo dei rifiuti della Capitale

L’ Ama gestisca l’intero ciclo dei rifiuti della Capitale

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“Ama deve trasformarsi in un’azienda che sia in grado di gestire interamente il ciclo dei rifiuti. Per farlo, è necessario che rimanga pubblica, non certo in balia dei privati. L’assemblea organizzata oggi dalla Uil conferma non solo l’impegno del sindacato e degli stessi lavoratori per avere un’azienda efficiente, ma apre anche un nuovo scenario perché abbiamo unificato tutte le forze politiche affinché ci sia un impegno condiviso per fare uscire Ama dall’impasse in cui si trova e si possano sconfiggere i tentativi occulti di dismissione della società, salvaguardando l’occupazione e il benessere dei cittadini”. Così il segretario regionale con delega ai Rifiuti, Giuliano Sciotti, intervenendo all’assemblea pubblica “L’Ama che vorrei”, organizzata dalla Uil Lazio e dalla Uiltrasporti press
L’Ama che vorrei. Assemblea per il futuro della municipalizzata

L’Ama che vorrei. Assemblea per il futuro della municipalizzata

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Quale sarà il futuro di Ama? Si pensa alla scissione del pacchetto spazzamento raccolta da quello delle attività industriali? L’amministratore unico Bagatti approverà il bilancio secondo le indicazioni del socio Roma Capitale? È in grado di garantire il nuovo contratto di servizi in modo da consentire alle banche di sbloccare i 100 milioni di linee di credito a breve termine che, a detta del Collegio dei sindaci, sono indispensabili per garantire la continuità aziendale? Queste alcune delle domande che la Uil del Lazio pone all’azienda e al Campidoglio e di cui si discuterà durante l’assemblea pubblica “L’Ama che vorrei”, organizzata dalla Uil LAZIO e dalla Uil Trasporti per domani alle 14 presso l’istituto Seraphicum in via del Serafico, 1. Un’assemblea a cui, oltre i lavoratori di Ama
Disparità di genere. 7mila euro la differenza di stipendio uomo e donna

Disparità di genere. 7mila euro la differenza di stipendio uomo e donna

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Più donne lavoratrici nel Lazio ma peggiore qualità di lavoro e di stipendio. Se l’occupazione femminile è aumentata del 7,8% negli ultimi cinque anni (quella maschile segna un +6,1%), non sono però diminuite la differenza di genere a discapito delle donne che guadagnano in media 6,6 mila euro l’anno in meno dei colleghi del sesso opposto. Divario che solo apparentemente è inferiore a quello del 2013 (7,1 mila euro il gap) perché frutto di una diminuzione dei salari della componente maschile e non di un effettivo miglioramento dei livelli retributivi femminili. I dati infatti evidenziano come a fronte di una contrazione delle retribuzioni pari complessivamente al -1,3% (-285 euro in valori assoluti) i compensi degli uomini nello stesso periodo abbiano registrato una riduzione del 2%(-499
Reddito di cittadinanza. Oltre 220 domande ai Caf Uil della Capitale

Reddito di cittadinanza. Oltre 220 domande ai Caf Uil della Capitale

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Alta affluenza soprattutto nelle primissime ore della mattinata ma perfettamente in ordine. Si presenta così la sala d’attesa del Caf Uil di via Cavour nella Capitale. Molte le persone in coda per presentare la domanda di richiesta del reddito di cittadinanza che prende il via oggi. Alle ore 12 ammontavano a 200 le domande di reddito di cittadinanza concluse presso i Caf Uil della Capitale. Molte altre sono state avviate dagli operatori fiscali, ma non finite per mancanza di requisiti. Le sedi più affollate nella mattinata sono state quelle di Tuscolano, Ostia, Boccea, Borgata Finocchio e Torrenova, mentre scarsissima affluenza si registra invece nei quartieri Eur, Castro Pretorio e Cassia. In provincia, gli afflussi maggiori, ma sempre gestibili, sono stati a Nettuno, Anzio, Pomezia, Civi
Crescono nel Lazio i lavoratori irregolari e in nero

Crescono nel Lazio i lavoratori irregolari e in nero

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Sono oltre 415 mila i lavoratori irregolari nel Lazio. Ovvero circa un quinto del totale dei lavoratori della regione (2,3 milioni -stima Istat 2017) e il 13% del totale nazionale. Questi i dati elaborati dalla Uil del Lazio e dall’Eures sul lavoro nero e/o irregolare nel Lazio e in Italia. In termini dinamici, i dati evidenziano nel quinquennio 2013-2017 una crescita di circa il 9% dell’occupazione irregolare nella nostra regione, in modo particolare nel comparto agricolo e nel terziario, mentre nell’industria si registra un’inversione di tendenza. Ben l’83% di tutti i lavoratori irregolari della regione afferisce al settore dei servizi (circa 345 mila in valori assoluti). Percentuale che a livello nazionale scende al 77%. “Poiché per lavoro irregolare si intendono tutte quelle situazi