La Uil Lazio e la Feneal Uil Roma Lazio esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi del giovane lavoratore che ha perso la vita la notte scorsa al Colosseo. “Quella che si è consumata la notte scorsa è stata una tragedia che assume un significato ancora più doloroso perché avvenuta in uno dei luoghi simbolo della cultura e della storia italiana – dichiarano Maurizio Lago, segretario generale Uil Lazio, e Agostino Calcagno, segretario generale della Feneal Uil Roma Lazio –. Un patrimonio che il Paese ha il dovere di tutelare e valorizzare, così come ha il dovere di tutelare chi lavora: perché dietro ogni cantiere e ogni intervento ci sono lavoratrici e lavoratori, e la loro sicurezza viene prima di tutto”.
“Di fronte a una tragedia come questa – aggiungo i segretari – è necessario che la magistratura faccia piena luce su quanto accaduto e accerti con rigore la dinamica dei fatti e ogni eventuale responsabilità. La sicurezza sul lavoro non può essere affidata al caso: occorre comprendere fino in fondo cosa è accaduto per evitare che tragedie come questa possano ripetersi”.
“Non possiamo più limitarci a contare le vittime e a esprimere cordoglio – concludono Lago e Calcagno – i segretari . Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti e quella del ragazzo di appena 22 anni è una ferita che non possiamo accettare. A 22 anni si deve pensare al futuro, non perdere la vita sul lavoro. Serve un cambio di passo immediato, con piu prevenzione, controlli, formazione e responsabilità. L’obiettivo deve essere uno solo, zero morti sul lavoro. Perché il lavoro deve garantire futuro e dignità, non può trasformarsi in morte”