“Un piano organico e dettagliato di interventi per orientare il prossimo bilancio di Roma Capitale verso la giustizia sociale, la tutela del potere d’acquisto e la valorizzazione del lavoro”. È questo l’obiettivo del documento programmatico elaborato congiuntamente da Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale e Rieti e Uil Lazio e trasmesso all’Amministrazione capitolina in vista della manovra di bilancio. Lo dichiarano in una nota Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Rosita Pelecca, segretaria generale della Cisl Roma Capitale e Rieti, e Maurizio Lago, segretario generale della Uil Lazio.
“L’attuale contesto macroeconomico – scrivono le sigle sindacali – segnato dal continuo impoverimento di salari e pensioni, da una rinnovata spinta inflazionistica e da un mercato del lavoro fortemente precario, impone un deciso cambio di passo per contrastare le crescenti disuguaglianze che attraversano la Capitale. Terminata la stagione della gestione commissariale del debito, è il momento di restituire alle cittadine e ai cittadini parte della maggiore pressione fiscale sostenuta in questi anni”. Al centro della piattaforma unitaria vi sono interventi precisi e prioritari. Sul fronte fiscale e tariffario, Cgil, Cisl e Uil chiedono la rimozione della maggiorazione dello 0,4% dell’addizionale comunale Irpef e l’applicazione di scaglioni progressivi, con esenzione totale per i redditi fino a 20.000 euro, tra 20mila e 50mila un’aliquota crescente fino a un massimo dello 0,5% e dello 0,8% oltre i 50.000 euro. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre il blocco degli aumenti tariffari, il riallineamento della Tari, portando la soglia di esenzione Isee ad almeno 15mila euro e prevedendo agevolazioni per le famiglie, e il congelamento delle tariffe del trasporto pubblico per residenti e pendolari.
Sul welfare, la scuola e le politiche abitative, la piattaforma prevede investimenti strutturali per il sociale, a partire dal rifinanziamento della delibera 154/97 e da un piano straordinario di 20 milioni di euro per le liste d’attesa, il potenziamento dei servizi educativi 0-6 e dell’assistenza agli alunni con disabilità, il rafforzamento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e la piena operatività dell’Agenzia Sociale per l’Abitare. Sul carovita e l’accesso al credito, Cgil, Cisl e Uil propongono “la creazione di una task force e di una campagna informativa sui prezzi dei beni di largo consumo, l’istituzione di un Fondo comunale antiusura e di microcredito nei Municipi e la nascita di un Osservatorio sul credito per contrastare la desertificazione bancaria. Per quanto riguarda lavoro, appalti e macchina amministrativa, i sindacati chiedono che “le risorse liberate dal debito siano destinate anche al potenziamento degli organici e del salario accessorio dei dipendenti capitolini, la piena attuazione dell’Accordo sulle tutele negli appalti per contrastare contratti pirata e dumping salariale, l’avvio di tavoli di confronto per valorizzare la contrattazione e sviluppare strumenti partecipativi delle lavoratrici e dei lavoratori, e l’adozione di misure concrete contro il caldo e il rischio climatico per tutte le lavoratrici e i lavoratori dei servizi essenziali e delle partecipate.
“Dall’Amministrazione ci aspettiamo la rapida apertura di un tavolo di confronto e scelte coraggiose su questa piattaforma- concludono Di Cola, Pelecca e Lago-. Essendo questo l’ultimo bilancio della consiliatura, non c’è più tempo per i rinvii: bisogna dare risposte alla cittadinanza, aumentare il potere d’acquisto e restituire risorse alle persone, con investimenti strutturali sul lavoro, sui servizi e sulla tenuta sociale della Capitale”.