Con gli assessori allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, e alle Politiche del Lavoro, Alessandro Calvi, con il commissario del Consorzio industriale del Lazio, Raffaele Trequattrini, abbiamo affrontato il tema più generale di come rilanciare un settore e un territorio che sta collassando, sostenendo una transizione che tuteli non solo la produzione ma soprattutto i posti di lavoro.
“Ad oggi lo scenario fa rabbrividire – dicono Lorenzo Giuliani e Gerardo D’Avino, rispettivamente segretario regionale Uil Lazio e segretario della Uilm di Frosinone –  sono state prodotte soltanto 2500 vetture (il 50 per cento in meno rispetto al 2025), pari a 17 giorni di lavoro. Di questo passo il 2026 si concluderà soltanto con 70 giorni di lavoro. Questa non è transizione, è desertificazione. È il frutto dell’assenza di una seria politica industriale che sappia guardare al futuro”.

Abbiamo ottenuto che, a stretto giro, la Regione Lazio, come confermato dall’assessore alle politiche del lavoro Calvi, convocherà nell’immediato un tavolo per Teknoservice, Logitech e Trasnova – fa sapere il sindacato – Aziende i cui lavoratori il prossimo 30 aprile saranno ufficialmente licenziati. La priorità è sostenere in ogni modo i lavoratori e le loro famiglie che al momento non hanno garantito dalle aziende alcun tipo di sostegno. La vicepresidente Angelilli si è fatta parte attiva di un confronto con tutte le parti sociali rispetto alle misure da mettere in campo già dal mese prossimo. È previsto inoltre un ulteriore Tavolo sugli ammortizzatori sociali, che riteniamo indispensabili

“La manifestazione dello scorso 20 marzo 2026 – concludono Giuliani e D’Avino, rispettivamente segretario regionale della Uil del Lazio e segretario generale della Uilm di Frosinone – é stato un evento collettivo che ha coinvolto l’intera comunità che vive di automotive e del suo indotto”.