“Esprimiamo profondo dolore per la morte sul lavoro di un giovane operaio, avvenuta oggi nel Frusinate, e vicinanza ai suoi cari”. E’ quanto dichiara il segretario reggente della Uil Roma e Lazio, Emanuele Ronzoni.

“In attesa degli accertamenti delle forze dell’ordine, ribadiamo la necessità di dare attuazione agli impegni presi sul tema della sicurezza sul lavoro. Per parte nostra – precisa Ronzoni – ci siamo già attivati per dare un supporto concreto alla famiglia della vittima, grazie al Protocollo con Fondazione Roma, siglato per sostenere chi, purtroppo, perde un proprio caro sul lavoro”. “Si dovrebbe lavorare per vivere non per morire – prosegue il Segretario – Ma purtroppo la cronaca racconta di infortuni e di morti che non accennano a diminuire. Non a caso l’Inail ha certificato che gennaio a novembre dello scorso anno in Ciociaria sono morti 10 lavoratori, due in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Mentre le denunce di infortunio sono salite da 2113 del 2024 alle 2284 del 2025”.

“Sono necessarie più ispezioni e controlli nei luoghi di lavoro, sono necessari più risorse, più fondi, per invertire questa drammatica sequenza di lutti – conclude Ronzoni – prevenzione, formazione e un efficace sistema inquirente e sanzionatorio siano le direttrici per garantire il diritto alla vita sui luoghi di lavoro. E’ una battaglia di civiltà, è una battaglia che la Uil porta avanti da anni con la sua campagna #ZeroMortiSulLavoro”.