“Sono passati dieci anni da quando è iniziata l’assurda vicenda della fondazione Santa Lucia, leader nella neuroriabilitazione e nella ricerca nelle neuroscienze. Dieci anni in cui non è stato fatto nulla per risolvere un problema che adesso rischia di gravare solo sugli 800 lavoratori e lavoratrici e sui pazienti della fondazione”.
Così la Uil  Lazio e la Uil Fpl in una nota.
“Era il 2014 quando, insieme a Cgil e Cisl, abbiamo manifestato tutta la nostra contrarietà sul fatto che il Santa Lucia operasse senza un contratto con la Asl Roma2, come previsto dalla normativa. Adesso la fondazione ha comunicato di aver raggiunto un’instabilità finanziaria tale da non essere più gestibile e rendere il fallimento un’opzione sempre più concreta.
E gli 800 lavoratori e lavoratrici? Sono loro a preoccuparci e continueremo a sostenerli per cercare di superare questa fase difficile. Saremo al loro fianco nello stato di agitazione indetto dalle nostre categorie affinché a pagare il prezzo di questa crisi non siano le lavoratrici, i lavoratori e le tante persone che ricevono assistenza e cura. Le istituzioni locali e nazionali, a partire dalla Regione Lazio, si attivino e facciano la loro parte per scongiurare questo rischio e salvaguardare i livelli occupazionali e salariali di tutti i dipendenti”.