“Un accordo storico, sia perché il primo a livello nazionale, sia perché apre la strada a nuovi protocolli in tal senso con altri istituti di credito”. Così il segretario generale della UIL Lazio, Alberto Civica, ha commentato l’accordo siglato stamattina, insieme alla Cgil regionale, con la banca del Fucino. Un accordo che per la prima volta stabilisce che una banca non concederà più credito alle aziende che non dimostreranno di essere in regola con i contratti nazionali del lavoro e le normative sulla sicurezza. Il protocollo è rivolto prevalentemente alla categoria degli edili, maggiormente coinvolta nelle morti sul lavoro.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato Civica – è riuscire a estenderlo quanto prima al mondo dell’agricoltura, dei metalmeccanici, dei trasporti e della logistica, che sono purtroppo i settori più a rischio”. Sono stati ben 89 infatti i morti sul lavoro nel Lazio nel 2023, ovvero uno ogni quattro giorni. “Un numero elevatissimo di cui non si può tener conto solo dopo una strage come quella di Firenze – ha proseguito Civica – ma bisogna intervenire e operare ogni giorno per bloccare questi omicidi, perché di questo si tratta. Il decreto del Governo non migliora certo le condizioni dei lavoratori, anzi sembra non preoccuparsene proprio. Il nostro accordo è sicuramente molto più avanzato anche perché è rivolto ai contratti maggiormente rappresentativi e non a quelli più diffusi, come nel testo governativo. E la distinzione non è minimale. Anzi sembrerebbe quasi un attacco frontale al sindacato confederale perché incentiva i contratti pirata”.