“Questa volta è accaduto in autostrada. Non sul posto di lavoro, ma in quel lasso di tempo che si impiega per arrivare in cantiere o in fabbrica. Tra le lamiere di un furgone hanno perso la vita tre operai.  Soltanto una settimana fa avevamo assistito all’incidente mortale nella cava di tufo di Riano. Quanto sta accendendo nel Lazio e nelle altre regioni è una strage senza fine”. Lo dichiara in una nota Emanuele Ronzoni, Segretario generale della Uil del Lazio.

“Immaginiamo il dolore delle famiglie – afferma Ronzoni – e a loro esprimiamo la nostra solidarietà, che trasformeremo in aiuto concreto, attraverso il Protocollo siglato con la Fondazione Roma per sostenere economicamente chi perde un proprio caro sul lavoro. Dal punto di vista politico non possiamo fare a meno di sottolineate che soltanto a gennaio 2025 gli incidenti in itinere nel Lazio sono stati 551. Sono decisamente troppi, anche se ovviamente non tutti mortali. Sono stati decisamente troppi perché le denunce complessive pervenute all’Inail hanno superato le 3mila unità (3183), erano state 2781 nel gennaio 2025. Mentre sempre nel primo mese del 2026 l’Inail ha certificato già tre denunce di infortunio mortale sul lavoro.

“Sono numeri che un paese civile non può tollerare – conclude Ronzoni – sono numeri che scuotono le coscienze di tutti e che ci impegnano moralmente a proseguire la nostra battaglia di civiltà con la mobilitazione #ZeroMortiSulLavoro. Ci fermeremo soltanto quando ogni luogo di lavoro sarà diventato un posto sicuro per tutte le persone”.