“Domani saremo in piazza sotto la Regione Lazio al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata accreditata, in sciopero, per chiedere il rinnovo del contratto collettivo”. Cosi la Uil Lazio e la Uil Fpl in una nota.
“Nel Lazio – prosegue la nota – sono più di 30 mila le operatrici e gli operatori che assicurano cure e assistenza per conto del servizio sanitario regionale ma che si ritrovano con buste paga ancora più povere del personale pubblico. Sono parte integrante del nostro servizio sanitario regionale e nazionale, lavorano negli ospedali, nelle case di cura, nelle rsa, nei centri di riabilitazione, negli hospice, sono così fondamentali che senza di loro garantire i livelli essenziali di assistenza sarebbe davvero difficile. Eppure, vivono da anni con contratti scaduti, dumping salariale e sempre meno diritti. Un’ingiustizia che deve finire. È inaccettabile che le associazioni datoriali continuino a tenere in ostaggio il rinnovo del contratto e bloccare l’aumento degli stipendi mentre fanno profitti da capogiro grazie ai soldi pubblici”.
“Anche per questo – conclude la nota – chiediamo alle istituzioni del territorio e alle forze politiche di non restare a guardare, a partire dalla Regione Lazio. Chiediamo d’intervenire nei confronti delle associazioni datoriali affinché si sblocchi il rinnovo del contratto e finalmente si garantiscano gli stessi diritti e lo stesso salario a chi fa lo stesso lavoro”.