CCgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio, unitariamente alle federazioni di categoria della Funzione Pubblica, alla Fisascat Cisl e alla UilTucs Uil, esprimono profonda preoccupazione per la situazione dei servizi sociali del Comune di Roma, che sono assicurati da 20 mila lavoratrici e lavoratori in appalto, senza i quali questi servizi essenziali rischiano di essere compromessi, con gravi conseguenze per la cittadinanza. Con il rinnovo del Ccnl della Cooperazione Sociale, infatti, sono giustamente stati previsti gli aumenti delle retribuzioni per questo è necessario rinnovare le tariffe dei servizi per garantire servizi e continuità occupazionale.Lo scorso 5 luglio abbiamo incontrato unitariamente il sindaco e la vicesindaca, che si sono impegnati ad adeguare le tariffe. Adesso è necessario dare seguito concretamente a quell’impegno. Senza i fondi necessari, infatti, ci troveremo alla vigilia del Giubileo con il rischio di fronte a una riduzione delle ore di servizio per i cittadini e alla perdita di posti di lavoro. Questa situazione è inaccettabile e richiede un intervento immediato.