“Abbiamo firmato un accordo in Regione Lazio per allentare la pressione fiscale sui redditi medio bassi, che si configura quale integrazione e prima attuazione dell’intesa raggiunta in sede di
approvazione del Bilancio di Previsione 2024-2026”. Così, in una nota, Uil e Cgil regionali. “L’accordo – spiega la nota – impegna la Regione a far sì che nessun cittadino del Lazio con un reddito fino a 35mila euro paghi più Irpef rispetto alle aliquote 2022-2023, a esentare dal pagamento della maggiorazione dell’1,6% i redditi fino a 28mila euro e a prevedere una detrazione fissa di 60 euro per i redditi da 28mila a 35mila euro. La Regione si impegna inoltre, nel rispetto della normativa nazionale, a rendere strutturale il taglio dell’addizionale regionale per i redditi fino a 28mila per tutta la durata della legislatura, a riconvocare momenti di confronto per proseguire l’attuazione all’intesa raggiunta in sede di bilancio preventivo 2024-26 per i redditi da 28mila a 35 mila euro e a istituire un nuovo tavolo di confronto in seguito all’approvazione della riforma fiscale nazionale e in ogni caso nel corso delle altre sessioni di bilancio eventualmente previste nel corso della legislatura”.
“Una volta approvata la complessiva riforma del sistema fiscale nazionale – aggiungono i sindacati – la Regione si confronterà con le parti sociali per valutare l’entità e le modalità di finanziamento delle ulteriori misure di sostegno al reddito delle famiglie, delle cittadine e dei cittadini con particolare attenzione ai soggetti più fragili e ai temi del sostegno alla morosità incolpevole, il caro vita. La Regione si è infine impegnata affinché vengano garantite tutte le risorse appostate nel bilancio di previsione 2024-26 per lo svolgimento di servizi pubblici essenziali a livello regionale e locale”.