“Oltre 2 milioni di euro in meno rispetto al 2022 a favore dell’imprenditoria femminile, della parità di genere, della lotta agli stereotipi e al revenge porn, del sostegno alle donne vittime di violenza. Parla da solo il bilancio regionale appena approvato tagliando con la scure tutti i piccoli passi finora compiuti contro la discriminazione di genere e la violenza. E’ inutile scrivere l’ennesimo necrologio per Giulia o le altre se poi nei fatti si procede in direzione opposta”. Così il segretario generale della Uil Lazio, Alberto Civica in merito al bilancio regionale.
“Come si può approvare una contraddizione simile? Come si possono ignorare i numeri drammatici delle vittime e dei soprusi? – prosegue Civica – questa non è politica, è un calcolo ragionieristico che non tiene conto di ciò che accade intorno a noi, delle esigenze sociali, delle emergenze e dei disagi. Fingere di non vedere o, ancora peggio, vedere e non agire di conseguenza è una forma di colpevolezza di cui il sindacato non può rendersi complice. Per questo ci appelliamo alla sensibilità del presidente Rocca perché possa rivedere anche in seconda battuta quanto superficialmente approvato”.