Liliana non sei sola. I sindacati dicono no all’odio e l’antisemitismo

liliana segre“È gravissimo che Liliana Segre debba stare sotto scorta. Gravissimo che una donna, una senatrice del nostro Paese, vittima e testimone dell’Olocausto, debba temere per la propria incolumità. È un segno di imbarbarimento e di involuzione del periodo che stiamo vivendo. L’odio e il razzismo vanno banditi sempre. Dalle sedi istituzionali, così come dalle strade, dai luoghi di cultura e non delle nostre città. Liliana Segre è una persona che ha subito sulla propria pelle quello che il clima di odio e intolleranza ha prodotto. E per questo meriterebbe ancora più rispetto. Invece necessita di una scorta. Una scorta per le minacce subite dopo aver giustamente e liberamente espresso il proprio pensiero. Alla senatrice tutta la nostra solidarietà, la nostra vicinanza, il nostro NO a gran voce contro ogni forma di intolleranza, violenza, sopruso, indifferenza”. Lo dichiarano in una nota congiunta La Cigl, Cisl e la Uil di Roma e del Lazio.

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