Salvare l’ippodromo di Capannelle

Chiudere l’ippodromo di Capannelle é un’azione insensata e poco proficua per i lavoratori ma anche per la storia della nostra città. L’ippodromo fa parte integrante dell’ultimo secolo della vita capitolina e, nonostante la crisi diffusa del settore ippico, a Roma costituisce ancora oggi un punto di riferimento fondamentale. La chiusura inoltre comporterebbe la perdita di posti di lavoro, non solo per i 68 dipendenti di Capannelle, ma per le centinaia di aziende e lavoratori che ruotano intorno a quel mondo”. Così il segretario generale della Uil del Lazio, Alberto Civica.

“La UilCom e le altre organizzazioni sindacali di categoria hanno chiesto più volte un incontro con il Campidoglio per cercare di trattare sull’incremento del canone di concessione richiesto dall’amministrazione – prosegue Civica – ma, dopo vari rifiuti e lungaggini, l’unico impegno verbale assunto dal Comune di Roma è quello di voler gestire direttamente l’impianto. Non c’è però alcuna programmazione in merito, ne’ probabilmente una preparazione specifica. Come avverrà allora questa presunta nuova gestione? Che fine faranno i lavoratori? Crediamo che il Campidoglio debba fornire delle risposte e in tempi brevi. Non si può proseguire a governare la Capitale d’Italia con promesse e annunci social. Serve concretezza. E purtroppo finora è mancata in tutti i settori”.

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