“Aule al gelo in molte scuole della Capitale. Nonostante la comunicazione ufficiale di un’attivazione in anticipo del riscaldamento dei plessi scolastici, stamattina in moltissimi edifici i termosifoni erano ancora spenti, spesso a causa di caldaie andate in blocco”. Lo comunica, in una nota, la Uil Lazio. “Problemi tecnici sicuramente, ma prevedibili con queste temperature – afferma il segretario della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica – sarebbe stato sufficiente un controllo preventivo per evitare oggi disagi a studenti, docenti e genitori che in alcuni casi – non proprio sporadici – hanno preferito riportare a casa i propri figli”. “E alle aule gelide – prosegue la nota – si aggiunge il disagio ancora maggiore di chi la scuola da oggi non ce l’ha più. Sono i 22 bimbi dell’asilo nido Farmacap all’Infernetto, vittime inconsapevoli della disdetta dell’accordo conseguente alla mancanza di fondi nel bilancio previsionale del Campidoglio”.

“Quella di Farmacap è una situazione che coinvolge dieci presidi, una trentina di psicologi e adesso anche i più piccoli – sostiene Civica – che non sono potuti rientrare nelle proprie aule dopo le vacanze natalizie. E cosa ancora più surreale, sembra che i genitori siano stati informati della mancata apertura del nido attraverso degli sms. Esiste ancora qualcosa che funziona in questa città?”.