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Prezzi alle stelle. A Roma aumentano acqua, frutta e bollette

Prezzi alle stelle. A Roma aumentano acqua, frutta e bollette

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Aumentano le temperature e cresce anche il consumo di acqua e bevande varie. Consumo che comincia a pesare sulle tasche dei romani visto che il loro costo è aumentato di quasi il 4% rispetto al 2017 e di circa il 2% rispetto a giugno di quest’anno. Ma non è solo la minerale a incidere sul carrello della spesa. Segno più anche per frutta (+7% rispetto a luglio 2017), vegetali (+3,1%), carne (+2,5%), latte e formaggi (+2,6%). Questi alcuni dati elaborati dalla Uil del Lazio sulla dinamica dei prezzi durante il mese appena trascorso. E come se non bastasse, va ancora peggio nel settore delle bollette varie. Dall’acqua, all’elettricità, al gas, i romani continuano a veder lievitare i prezzi di tutte le utenze. Se l’acqua segna un più 5,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il g
La Casa delle Donne, un luogo di interesse pubblico

La Casa delle Donne, un luogo di interesse pubblico

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“La Casa delle Donne è un punto di riferimento fondamentale di questa città. È sinonimo di antiviolenza, integrazione, dialogo, cultura, ascolto. È uno spazio dove le donne vittime di violenza o maltrattamenti possono trovare un sostegno per intraprendere un nuovo percorso e, con l’aiuto di persone specializzate nel settore, cominciare a uscire da un incubo che per alcune dura da lunghissimi anni. È per questo che ci siamo schierati immediatamente al fianco della struttura e di tutti gli operatori perché quest’esperienza possa semmai moltiplicarsi e non certo avere una fine a causa di cavilli burocratici e di atteggiamenti ostativi che poco hanno a che fare col sociale e molto invece con manovre e giochi politici. Per questo oggi plaudiamo al presidente Zingaretti e alla giunta regionale p
Camping River, inumano quanto accaduto

Camping River, inumano quanto accaduto

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“È inaccettabile quanto accaduto oggi al camping River. Inaccettabile e indegno di una società. Buttare per strada 350 persone come fossero oggetti non rientra in alcuna logica civile. Lasciare queste persone sui marciapiedi o sotto i ponti, incrementare altri campi Rom dove sono costretti a rifugiarsi in molti, risolverebbe la presunta emergenza igienico sanitaria a cui si appella il Campidoglio? Dividere i nuclei famigliari a cosa servirebbe se non ad evocare spettri non più così lontani, purtroppo? Togliere le persone dalle proprie abitazioni, qualunque esse siano, senza garantire loro un’alternativa è un’operazione disumana che ricorda i periodi più bui della nostra storia. Temiamo per tutto quello che sta accadendo in questa città che ultimamente sembra essere tornata indietro di quas
Sostegno concreto per la Casa delle donne

Sostegno concreto per la Casa delle donne

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Ci risiamo purtroppo. Dopo qualche mese di silenzio in cui abbiamo voluto sperare in buone notizie, apprendiamo oggi che il Campidoglio ha deciso di revocare la concessione alla Casa delle Donne. Un atto che riteniamo barbaro che non tiene conto del forte valore morale e culturale che il complesso del buon pastore ricopre all’interno della nostra città e della comunità. E purtroppo è proprio il senso di comunità che si sta perdendo in questo Paese. Appellarsi a tecnicismi e cavilli burocratici non aiuta le donne vittime di maltrattamento, ma nemmeno il resto della popolazione. La Casa siamo tutte e tutti, è vero, e da questo slogan che è in realtà un presupposto, dovremmo partire. Inutile esprimere solidarietà o scrivere necrologi in occasione delle innumerevoli vittime se poi, all’atto pr
Giù le mani dai centri antiviolenza. I problemi si affrontano sul campo

Giù le mani dai centri antiviolenza. I problemi si affrontano sul campo

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Dopo lo sfratto alla storica sede della Casa delle Donne di via della Lungara, adesso è la volta di un altro centro che si occupa di violenza sulle donne: il centro Marie Anne Erize del quartiere Tor Bella Monaca. Un quartiere considerato altamente problematico che a breve perderà una delle sue realtà più positive, un centro che, stando a quanto riferito dalla stessa direttrice, accoglie mensilmente almeno una ventina di donne in difficoltà e che ospita al suo interno anche una fornita biblioteca e una sartoria solidale di abiti da sposa che possono essere noleggiati o prestati a chi non ha la possibilità di acquistarli. La motivazione ufficiale del Campidoglio è che i locali sarebbero stati assegnati “provvisoriamente con tipologia d’uso scaduta e non rinnovata”, pertanto andranno riconse
Migranti, una maglietta rossa contro l’indifferenza

Migranti, una maglietta rossa contro l’indifferenza

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“Domani indosseremo tutti una maglietta rossa contro l’indifferenza e la disumanizzazione dilagante. La Uil del Lazio aderisce con convinzione all’iniziativa lanciata da Libera con l’intento di arginare quella che è stata definita un’emorragia di umanità. Il tema dei migranti è un argomento serio da affrontare in maniera altrettanto seria, coniugando sicurezza e solidarietà, non certo uno spot con cui riscuotere consensi o, ancora peggio, cercare di distogliere l’attenzione dai veri problemi e dalle emergenze del Paese. La guerra tra poveri colpisce alla pancia delle persone ma crea danni enormi, come la storia insegna o dovrebbe insegnare. E’ necessario mobilitarci tutti per una società più equa, più accogliente, che rifiuti qualsiasi forma di razzismo. La proposta simbolica di Libera dev
Omniroma, ridotta al silenzio un’altra voce dell’informazione

Omniroma, ridotta al silenzio un’altra voce dell’informazione

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“Fa rabbia e tristezza apprendere che un’altra voce libera dell’informazione capitolina sta per spegnersi. Omniroma ha rappresentato per quindici anni un modello di comunicazione efficiente, veloce, a contatto con il territorio dove è nata con una formula vincente e particolarmente innovativa all’epoca. Che fine faranno i giornalisti? E i fotografi, i segretari, l’intero mondo che ruota intorno all’agenzia? Ancora altri licenziamenti? Ci auguriamo che le istituzioni intervengano per tutelare dipendenti e collaboratori che, come al solito, stanno pagando le conseguenze di scelte editoriali che a quanto apprendiamo non sono state particolarmente giuste”. Così il segretario generale della Uil Lazio, Alberto Civica. “Insieme a Cgil e Cisl – prosegue Civica - già negli anni scorsi avevamo chies
Stadio Roma. Legalità e investimenti binomio per riscatto della città

Stadio Roma. Legalità e investimenti binomio per riscatto della città

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Ancora una notizia di corruzione ai danni di questa città. Lo stadio avrebbe dovuto e dovrebbe rappresentare un’occasione di sviluppo e un’opportunità di lavoro per i cittadini e invece ci troviamo a dover fare i conti con situazioni poco trasparenti che andranno a impattare sui tempi della realizzazione e sull’immagine della Capitale. Come se non fossero sufficienti le innumerevoli fotografie del degrado che circolano oramai in tutto il mondo, purtroppo. Cultura della legalità e investimenti rappresentano l’unica via di uscita dal guado in cui si trova la nostra città, perché tale binomio, se applicato, produce riscatto sociale ed economico, quindi lavoro regolare e sviluppo. Il nome di Roma non può essere associato sempre a corruzione e scandali, come sta accadendo troppo spesso negli ul
Aderiamo al Roma Pride 2018

Aderiamo al Roma Pride 2018

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“Stessi diritti, stessa dignità per tutti. Un concetto che dovrebbe essere scontato in una società civile e che invece sempre più spesso viene messo in discussione. È con orgoglio e senso di partecipazione che aderiremo domani al Roma Pride, una manifestazione che appoggiamo in pieno, con l’auspicio che in futuro non sia necessario scendere in piazza per ottenere ciò che a ciascuno spetterebbe per diritto”. Così il segretario generale Alberto Civica e la segreteria della Uil del Lazio.
Trasferimenti a Verona per i lavoratori romani di Mediaworld

Trasferimenti a Verona per i lavoratori romani di Mediaworld

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“O chiedi la riduzione volontaria dell’orario di lavoro o sarai trasferito”. Questo in sintesi il ricatto fatto ai 380 dipendenti Mediaworld della Capitale dall’azienda che, nonostante il regime di solidarietà in cui si trovano i lavoratori da mesi, sta facendo partire le prime lettere di trasferimento per coloro che hanno rifiutato il compromesso. Sono oltre settanta attualmente i dipendenti a rischio, molti dei quali per timore di un trasferimento imminente, hanno aderito alla richiesta, passando così dal full time al part time o addirittura al part time ridotto. Per tutti gli altri, la destinazione sarà Verona. “Esigenze tecnico organizzative e produttive dell’azienda”, l’unica spiegazione ufficiale di Mediaworld. “In realtà si tratta di un vero e proprio licenziamento collettivo – t