mercoledì, ottobre 18

Lavoratori in somministrazione

La disciplina della somministrazione di lavoro é stato introdotta dalla legge Biagi (d.lgs. n. 276/03, art.20-28) regolata da uno specifico CCNL di settore, rinnovato il 27 febbraio 2014 (testo completo). Si tratta di un particolare rapporto di lavoro che prevede il coinvolgimento di 3 soggetti:

  1. il somministratore; un’Agenzia per il lavoro (APL) autorizzata dal Ministero del Lavoro che funge da intermediario;
  2. l’utilizzatore; un’azienda pubblica o privata che necessita di una particolare figura professionale;
  3. il lavoratore in somministrazione.

Nell’ambito di questa disciplina il datore di lavoro del somministrato è a tutti gli effetti l’APL, mentre i contratti possono essere di 4 tipi:

1)Tempo determinato (lavoratori assegnati all’impresa utilizzatrice per un periodo predeterminato e definito nel contratto)

QUANDO PUO’ ESSERE UTILIZZATO IL CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE A TEMPO DETERMINATO?

Con il Decreto Legge n. 34/2014 (JOBS ACT) è stato introdotto, a partire dal 21 marzo 2014, il cosiddetto contratto “acausale” il quale prevede che il contratto a tempo determinato (esteso anche alla somministrazione) possa essere stipulato per un massimo di 36 mesi, comprensivi di eventuali proroghe per qualsiasi tipo di mansione senza indicare le ragioni di carattere tecnico, produttivo organizzativo o sostitutivo

2)Tempo indeterminato (durante i periodi di non lavoro tra una missione e l’altra il lavoratore resta a disposizione dell’Agenzia percependo un’indennità di disponibilità pari a 750 Euro mensili al lordo delle ritenute di legge e comprensivo del TFR, mentre per i part time non può essere inferiore ai 375 Euro ).
In tali periodi di disponibilità il lavoratore deve essere reperibile durante il normale orario di lavoro contrattualmente previsto ed è tenuto ad iniziare l’attività lavorativa trascorse 24 ore successive alla chiamata.

3)Apprendistato professionalizzante in somministrazione (apprendista assunto a tempo indeterminato dall’APL e svolge un percorso formativo eseguito presso lo stesso utilizzatore  e con la designazione di un tutor dell’APL e uno dell’azienda utilizzatrice).

4)Monte Ore Garantito (MOG) (contratti a tempo determinato, della durata minima di 3 mesi, garantendo al lavoratore una retribuzione minima pari al 25% su base mensile dell’orario di lavoro a tempo pieno applicato presso l’azienda utilizzatrice, indicando la fascia oraria di riferimento).
L’attività lavorativa potrà essere richiesta al lavoratore in funzione delle effettive esigenze organizzative dell’utilizzatore: l’orario e/o il giorno della prestazione dovranno essere comunicati al lavoratore con un preavviso di 24 ore dall’inizio dell’attività stessa.

 

COSA DEVE CONTENERE IL CONTRATTO DI LAVORO?

Il contratto deve contenere alcuni elementi essenziali:

  • riferimenti APL e impresa utilizzatrice
  • gruppo di appartenenza del lavoratore

(Gruppo A : es. dirigenti, quadri e impiegati direttivi

Gruppo B : es. impiegati

Gruppo C : es. operai)

  • mansione e relativo inquadramento

  • indicazione del periodo di prova e la durata dello stesso.

(Per i lavoratori a tempo determinato il periodo di prova (utilizzabile per ogni missione) è di 1 giorno ogni 15 giorni di calendario con un minimo di 1 giorno e un massimo di 11 per missioni fino a 6 mesi (13 giorni nel caso di missioni tra i 6 e i 12 mesi, 30 gg nel caso di missioni superiori a 12 mesi).
Nel caso di missioni inferiori ai 15 giorni il periodo di prova è pari ad un giorno.
La prova è esclusa nel caso di successive missioni intervenute entro 12 mesi dalla cessazione del rapporto precedente, presso la stessa impresa utilizzatrice e con le medesime mansioni.)

  • previsione della penalità massima di risoluzione anticipata del rapporto da parte del lavoratore rapportata alla durata della missione residua.

(In caso di risoluzione anticipata del rapporto da parte del lavoratore a tempo determinato è stabilita una penalità di risoluzione a suo carico, calcolata in 1 giorno ogni 15 di missione residua non ancora effettuata, per un massimo di 7 gg. per il gruppo C, 10 per il gruppo B e 20 per il gruppo A. Tale disposizione non si applica alle risoluzioni che si verificano nei primi 15 giorni del rapporto di lavoro).

  • luogo e orario di lavoro

  • trattamento economico collettivo spettante e, in dettaglio, le singole voci che lo compongono.

  • Ccnl applicato nell’impresa utilizzatrice (contratto integrativo di secondo livello, ove esistente)

  • data di inizio e il termine attività lavorativa presso l’impresa utilizzatrice

  • indicazione presenza di eventuali rischi per l’integrità e la salute del lavoratore nonché le misure di prevenzione adottate e quelle di sicurezza necessarie in relazione al tipo di attività.

EQUIPARAZIONE TRA LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE E DIPENDENTI DELL’AZIENDA UTILIZZATRICE

Il lavoratore in somministrazione ha diritto ad un trattamento economico, normativo e occupazionale complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell’impresa utilizzatrice, a parità di mansioni svolte, cosi come previsto da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, da contratti collettivi o da altre disposizioni in vigore presso l’utilizzatore.

Quindi, oltre agli elementi fissi della retribuzione, le APL devono richiedere agli utilizzatori tutti quegli elementi previsti dalla contrattazione di secondo livello (territoriale ed aziendale) come eventuali terzi elementi, premi presenza, superminimi collettivi, premi di produzione e/o risultato, indennità varie e il contratto individuale di lavoro deve obbligatoriamente essere compilato sulla base di tali elementi rilevati dall’Agenzia.

COSA FARE IN CASO DI MALATTIA?

In caso di malattia occorre avvisare entro la giornata l’APL, ricordandosi di rispettare le fasce orarie di reperibilità presso il proprio domicilio tra le 10 e le 12 e dalle 17 alle 19 per l’effettuazione delle eventuali visite di controllo.

  • primi 3 giorni: retribuzione al 100% totalmente a carico dell’agenzia;
  • dal 4° al 20°: retribuzione al 75% in parte a carico INPS e in parte a carico dell’agenzia;
  • dal 21° giorno: retribuzione al 100%, in parte a carico INPS e in parte a carico dell’agenzia.

Per i soggetti con disabilità, destinatari delle previsioni contenute nell’articolo 3, comma 3 della Legge 104/92, i permessi per cura sono esclusi dal computo dei periodi di malattia.

QUALI SONO I DIRITTI SINDACALI DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE?

I lavoratori in somministrazione hanno diritto a:

  • partecipare alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrici.
  • riunirsi per la trattazione di problemi di natura sindacale e le relative ore di permesso per parteciparvi sono retribuite al 100% e calcolate mensilmente.
  • organizzarsi in un sindacato, con sottoscrizione di delega (nella prima busta paga dei lavoratori deve essere inserito il modello di delega per aderire al sindacato, contributo pari allo 0,8% della retribuzione netta);
  • eleggere i propri rappresentanti aziendali (qualora l’impresa utilizzatrice impieghi almeno 15 lavoratori in somministrazione contemporaneamente per almeno 2 mesi, provenienti anche da diverse APL).

 

QUALI SONO I DIRITTI DELLA MADRE/PADRE LAVORATORE?

La lavoratrice in gravidanza non può essere adibita a lavori faticosi, pericolosi e insalubri: in tal caso può richiedere una nuova missione oppure la maternità anticipata agli istituti competenti.

L’indennità per astensione obbligatoria di maternità è pari all‘80% della retribuzione media giornaliera, per i giorni di astensione obbligatoria (durata 5 mesi, 2 mesi prima e 3 dopo il parto o su richiesta 1 mese prima e 4 dopo), corrisposta direttamente dall’agenzia, per conto dell’INPS, per tutte le giornate di astensione.

Fino al compimento del 1° anno di vita del bambino la lavoratrice (o il lavoratore dal giorno successivo ai 3 mesi dopo il parto) ha diritto ha 2 ore di riposo giornaliero retribuite al 100% per l’allattamento (se l’orario di lavoro è inferiore alle 6 ore si ha diritto soltanto ad un’ora giornaliera).
I lavoratori in somministrazione hanno diritto al godimento del congedo matrimoniale secondo quanto stabilito dalle norme di legge e di contratto.

COSA FARE IN CASO DI INFORTUNIO SUL LAVORO/ITINERE?

Il lavoratore deve immediatamente comunicare (o far comunicare, nel caso in cui non potesse) qualsiasi infortunio al proprio datore di lavoro (APL), che da parte sua ha il dovere di corrispondere l’intera quota giornaliera della retribuzione per la giornata in cui avviene l’infortunio (per gli infortuni prognosticati non guaribili entro tre giorni).
L’INAIL, nel caso in cui dovesse riconoscere l’infortunio, eroga l’indennità di inabilità temporanea al 60% per i primi 90 gg. e al 75% dal 91° giorno in poi e l’agenzia deve integrare l’indennità fino a raggiungere il 100% della retribuzione netta.

IL SISTEMA DELLA BILATERALITA’ NELLA SOMMINISTRAZIONE

EBITEMP

Ente bilaterale per il lavoro temporaneo costituito dalle org. sindacali e dalle ass. imprenditoriali, il cui obiettivo è quello di assicurare ai lavoratori in somministrazione forme di tutela in grado di attenuare i disagi dovuti dalla discontinuità lavorativa, attraverso la creazione di un vero e proprio mini welfare di settore con l’obiettivo di costruire un sistema capace di rispondere ai mutati bisogni dei lavoratori.

Il fondo è finanziato esclusivamente dalle agenzie attraverso l’accantonamento dello 0,20% del monte salari annuo di ogni agenzia associata (elenco completo delle APL associate qui ) (il lavoratore in missione risulta automaticamente associato a Ebitemp nel momento in cui sottoscrive il contratto con l’APL).

Le prestazioni erogate da Ebitemp sono sette:

  1. Indennità infortunio
  2. Tutela sanitaria
  3. Prestiti personali
  4. Sostegno alla maternità
  5. Contributo asilo nido
  6. Sostegno al reddito
  7. Mobilità territoriale

 

FORMATEMP

Fondo bilaterale per la formazione, gestita dalle OO.SS. dei lavoratori somministrati e le associazioni delle APL, finanziato dal contributo pari al 4% delle retribuzioni lorde corrisposte ai lavoratori, le cui finalità sono:

  • Promozione percorsi qualificazione e riqualificazione
  • Previsione di specifiche misure previdenziali per i lavoratori in somministrazione

Tutti i corsi finanziati da FormaTemp sono gratuiti e prevedono, alla loro conclusione, il rilascio dell’attestato di frequenza contenente la certificazione della formazione acquisita.

FONTEMP

È il fondo pensionistico complementare per i lavoratori in somministrazione, il cui scopo è quello di garantire un miglioramento della posizione pensionistica individuale, attraverso l’accantonamento del TFR.

http://www.dplmodena.it/Somministrazione_ipotesi_accordo_rinnovo_10092013.pdf