martedì, luglio 17

Novembre nero. Prezzi alle stelle nella Capitale

Continua l’impennata dei prezzi dei beni primari anche in un mese solitamente stazionario come novembre. Secondo i dati elaborati dalla Uil di Roma e del Lazio, infatti, lo scorso mese ha visto il segno più in quasi tutti i settori del quotidiano, con gasolio per riscaldamento, fornitura d’acqua e alimentari in testa alla classifica. Rispetto allo stesso periodo del 2016, i romani a novembre hanno visto aumentare gli importi di tutte le bollette: ben 5,7% in più per il costo del gasolio per riscaldamento, + 4,3% quello dell’energia elettrica e + 2,9% il gas. Non è andata meglio per la bolletta dell’acqua che negli ultimi dodici mesi ha avuto un rincaro del 4,7%.
In aumento anche il carrello della spesa: sale del 5% il prezzo della frutta, del 5,5% quello dei vegetali, del 2,7% il pesce. Per acquistare l’olio si spende il 2,2% in più dello scorso anno, mentre la carne segna un incremento dell’1,6%. Più caro anche sorseggiare un te o un caffè, bevande che registrano un aumento dell’1,7%. Contenuto, ma sempre in crescita, il costo di latte e formaggi il cui prezzo al pubblico a novembre segna un più 1,4%.  “Che succederà durante le imminenti festività natalizie allora? – domanda il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica – il 5% in più di frutta e verdura a novembre non ci fa certo essere ottimisti sul carrello della spesa di Natale, ma ancora peggio temiamo che siano i romani ad essere arrivati alla frutta ormai. Continuiamo a ricevere richieste d’aiuto da parte di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, di giovani che non riescono a trovare un lavoro. Abbiamo trattative, vertenze in corso per licenziamenti di massa. Basti pensare ai 350 esuberi della Ideal Standard di Roccasecca, ai licenziamenti via sms dello stabilimento Fiat di Cassino, alla vicenda di Ikea, per citare solo le tristi new entry degli ultimi giorni. Eppure ci vogliono far credere che la situazione sia migliorata. Dove? Noi continuiamo a rapportarci con crisi aziendali e personali, purtroppo. L’unica cosa che continua a crescere è il costo della vita in tutti i suoi settori, mentre diminuiscono sempre più i servizi di una Capitale oramai solo di nome”.
Si spende di più anche per curarsi e viaggiare. I servizi ospedalieri aumentano del 2,5% rispetto a novembre 2016, mentre i trasporti in generale registrano un incremento totale del 2,5%, con picchi del +15% nel trasporto aereo e del + 3,4% di quello su rotaia: per i pendolari quindi continua ad aumentare il costo per andar al lavoro nella Capitale. Proibitivo anche cercare di distrarsi prenotando un lungo week end fuori: nonostante il periodo non certo di alta stagione, i pacchetti vacanza a novembre sono aumentati del 2,2%. E poiché diventa difficile evadere anche attraverso la lettura di un buon libro o uno schizzo su carta da disegno – entrambi in crescita del 2% – ai romani non rimane che rifugiarsi nelle aule delle università capitoline, unico settore che da qualche mese registra un calo dei costi (-39%).

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