mercoledì, ottobre 18

Prezzi alle stelle nella Capitale che arranca tra tasse e licenziamenti

Se la Capitale arranca tra crisi lavorative e tasse elevate, non va meglio sul fronte dei prezzi al consumo. Il mese di settembre infatti ha visto il segno più davanti agli acquisti principali del periodo, come i libri di testo che, per quanto riguarda l’istruzione secondaria, sono aumentati del 5,2% rispetto allo scorso anno, ma anche su ristorazione  (+1,7% su settembre 2016 e +3% rispetto ad agosto 2017) e trasporti, prevalentemente aereo che segna un +14% rispetto al 2016, pur registrando ovviamente una diminuzione rispetto al mese precedente.

>>> Non va meglio per i generi di prima necessità, come gli alimentari che vedono incrementare il costo dei vegetali sia rispetto a settembre 2016 (+2,9%) sia rispetto al mese di agosto 2017 sul quale si registra un aumento del 4%. Più contenuti ma sempre in crescita i prezzi di pesce e latte che segnano rispettivamente un +1,6% e un +1,4%. Anche l’energia elettrica sale del 4% rispetto al 2016 e il gasolio per riscaldamento raggiunge il +7,6%. Persino la fornitura acqua, nonostante la crisi idrica degli scorsi mesi, ha subito un aumento del 5,5% rispetto al 2016. Mentre si evidenzia un calo dei costi delle attività culturali che segnano un -1,4%.

“Costi in aumento per alimentari, energia elettrica, acqua, testi scolastici. Ovvero beni irrinunciabili per ogni famiglia. Come possono i cittadini far fronte ad incrementi continui del costo della vita se dall’altra parte si confrontano e si scontrano con i drammi della  cassa integrazione, dei licenziamenti e con tasse elevatissime?”, si chiede il segretario generale della Uil di Roma e del LAZIO, Alberto Civica. “Per quanto ancora – prosegue il segretario – dovremo sopportare l’ignavia e l’irresponsabilita’ di una classe politica che gioca allo scaricabarile? Anziché parole in libertà di giovani politici esordienti che non conoscono la storia del sindacato, servirebbe una collaborazione attiva tra politica, forze sociali e, al tempo stesso, tra istituzioni per cercare di ridare dignità ad una Capitale sempre più allo sbando. Qualche possibilità ancora c’è. Serve la volontà di coglierla”.

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